Danni lievi: riparazione in 4 mosse

novembre 1st, 2017

Riparazione danni lievi

Gli eventi sismici del Centro Italia hanno prodotto sulle costruzioni due tipologie di danni: lievi e gravi. I danni lievi sono rapidamente riparabili perché non hanno diminuito in maniera significativa la resistenza delle strutture. La procedura di riparazione dei danni lievi è oggi completamente funzionante e può essere attivata da:

  • proprietari;
  • usufruttuari;
  • titolare di un diritto reale di garanzia;

di case, negozi, officine ubicate nei comuni del cratere. I fabbricati devono essere temporaneamente inagibili. E’ possibile richiedere un contributo fino al 100% dei lavori di riparazione. La temporanea inagibilità è stata comunicata al richiedente tramite ordinanza sindacale. Se non hai ricevuto la verifica di agibilità presso la tua abitazione, puoi approfondire lo stato delle verifiche di agibilità qui.

Cosa fare 1: nomina del tecnico

Incaricare un tecnico firmando con lui lo schema di contratto contenuto nell’ordinanza n. 12 s.m.i. (link al testo coordinato). Il tecnico, nel caso di danni lievi, deve essere un Ingegnere, Architetto o Geometra di propria fiducia iscritto all’elenco speciale dei professionisti. Per controllare l’iscrizione del tecnico è sufficiente andare al seguente link.

Per il committente è importante firmare il contratto con il tecnico. Infatti, questo garantisce tempi certi nella consegna del progetto agli uffici preposti. Il contratto contiene la definizione dei tempi di consegna del progetto.

Cosa fare 2: progetto

Il tecnico incaricato di redigere il progetto di riparazione si preoccuperà di produrre i seguenti elaborati:

  • rilievo del fabbricato;
  • documentazione fotografica;
  • progetto di riparazione del danno;
  • computo metrico estimativo (costo intervento di riparazione danni lievi);
  • perizia asseverata con dichiarazione nesso di casualità tra danni e sisma.

Cosa fare 3: selezione dell’impresa

Completato il progetto, il tecnico, insieme al proprietario, selezionerà l’impresa a cui affidare i lavori. La selezione è fatta mediante una procedura che interesserà almeno tre imprese iscritte all’anagrafe antimafia delle imprese esecutrici.

Cosa fare 4: presentazione richiesta contributo

Una volta selezionata l’impresa, il tecnico procederà alla presentazione della richiesta di contributo. La richiesta è presentata agli uffici speciali per la ricostruzione competenti. Gli USR istruiranno la pratica presentata richiedendo eventuali integrazioni. Completate le integrazioni da parte del tecnico, il committente potrà vedere accreditato sul conto corrente dedicato le somme necessarie all’esecuzione dei lavori.

Riparazione dei danni lievi

L’impresa, entro 6 mesi dall’inizio dei lavori, completerà le opere previste in progetto. I lavori ripareranno i danni subiti e consentiranno al proprietario di tornare a fruire dell’immobile danneggiato.

Se l’articolo ti è piaciuto e vuoi essere informato con una mail sull’uscita dei nuovi post, ISCRIVITI ALLA MAILINGLIST DI SISMA CENTRO ITALIA!


You might also like

Lascia un commento