Agibilità post-sismica: AeDES e FAST, cosa è cambiato?

dicembre 21st, 2016

Verifica di agibilità post-sismica Aedes/FAST

L’ordinanza del capo della protezione civile Ocdpc n. 422 del 16 dicembre 2016 e l’ordinanza n. 10 19 dicembre 2016 del Commissario alla ricostruzione modificano le attuali disposizioni concernenti i rilievi di agibilità post-sismica. Con queste ordinanze “gemelle” Curcio e Errani accelerano le verifiche di agibilità post-sismica che ad oggi non sono ancora state definite da scheda AeDES. Chiariamo allora quali sono le casistiche in cui il proprietario di immobile danneggiato si può trovare.

Operazioni preliminari: richiesta agibilità post-sismica

Il primo step resta sempre la presentazione di istanza al Comune oppure al COC/COI tramite modulo IPP. Questa istanza va presentata una e una sola volta. Se avete presentato istanza non presentate ulteriori richieste.

Caso 1: ho una scheda AeDES

I proprietari di immobili con esito di agibilità post-sismica definito da scheda AeDES non sono interessati dagli effetti delle nuove ordinanze citate in introduzione. Loro devono solo incaricare un tecnico per il progetto di riparazione dei danni.

Caso 2: ho un scheda FAST con esito “Edificio NON UTILIZZABILE”

Qui la grande novità introdotta. Per avere accesso al contributo di riparazione/ricostruzione è propedeutico il possesso di una scheda di agibilità post-sismica AeDES. La protezione civile, vista la mole di richieste, ha deciso di coinvolgere i professionisti privati -non volontari quindi- per la compilazione della scheda AeDES. Dunque, nel caso di immobile danneggiato dal sisma con scheda FAST e esito di agibilità post-sismica “Edificio NON UTILIZZABILE”, il proprietario dovrà incaricare un tecnico di sua fiducia (ingegnere, architetto, ecc.) per la compilazione della scheda AeDES. Ogni tecnico potrà compilare massimo 30 schede AeDES pena la nullità della stessa. La parcella del tecnico è compresa nel contributo che sarà concesso per la riparazione/ricostruzione dell’edificio.

Caso 3: non mi trovo in nessuno dei due precedenti

Occorre, se ci si trova all’interno dei comuni del cratere, aspettare l’arrivo dei tecnici volontari della protezione civile. Le verifiche FAST di agibilità post-sismica sono tutt’ora in corso. Tantissimi tecnici ingegneri, architetti e geometri sono impiegati nel vasto cratere sismico. Le difficoltà logistiche sono tantissime e sopratutto legate alle distanze da coprire per essere presenti sui luoghi colpiti (i tecnici volontari FAST percorrono anche 150 km al giorno). E’ facile dire abbiate pazienza quando si ha un tetto sulla testa, ma i tecnici volontari si stanno impegnando al 100% per garantire il massimo della celerità a queste operazioni.

Conclusioni

Se avete dubbi su un caso specifico potete scrivermi a info@sismacentroitalia.it; se invece volete rimanere informati, iscrivetevi alla mailing list di SISMA CENTRO ITALIA inserendo la vostra email qui sotto.



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9 Comments

  • ruggero cesarei

    Gen th, 2017 9:07 AM Reply

    ho avuto danni lievi e quindi hanno dichiarato i tecnici che la casa è agibile, tuttavia i danni ci sono, se faccio fare le riparazioni necessarie e sono molteplici, io dovrò pagare la ditta incaricata, ma non è previsto comunque un contributo?

    • Ing. Marco Domanico

      Gen th, 2017 5:56 PM Reply

      Sig. Ruggero buona sera, in questo momento la sua abitazione è agibile, se lei ritiene che non lo sia può interessare un suo tecnico di fiducia per valutare l’entità dei danni. Se i danni presuppongono l’inagibilità, allora il suo tecnico predisporrà una perizia giurata a seguito della quale riceverà un nuovo sopralluogo AEDES.

  • ruggero cesarei

    Gen th, 2017 9:22 AM Reply

    come si fa ad avere la scheda? A chi va richiesta?

  • cosa fare se si sono superate le scadenze temporali!

    • Ing. Marco Domanico

      Apr th, 2017 1:29 PM Reply

      La scheda AEDES non deve essere presentata necessariamente entro 30 giorni, giuri la perizia e la ripresenti.

  • Daniela Fabbi

    Giu th, 2017 4:58 PM Reply

    Buonasera, sono in possesso di scheda FAST con esito di “immobile non utilizzabile” con danni risolvibili con riparazioni locali, (comune di Cascia). Ad oggi non riesco a capire se è dovuta la tassa IMU.
    Il mio geometra incaricato ha presentato scheda Aedes ,ancora senza risposta.
    Il mio commercialista dice di versare il 50%……
    Come comportarmi?
    Ringraziandola, attendo risposta
    Daniela

    • Ing. Marco Domanico

      Giu th, 2017 10:05 AM Reply

      Premetto che la sua domanda è di natura prettamente fiscale e da Ingegnere non è esattamente il mio campo. A dover esser ben informato dovrebbe essere il commercialista. Ad ogni modo nelle zone colpite dal sisma c’è l’esenzione dall’Imu e dalla Tasi dei fabbricati ubicati nei Comuni terremotati distrutti o oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, a causa dell’inagibilità totale o parziale degli stessi, per effetto degli eventi sismici.
      L’esenzione opera dalla rata scadente il 16 dicembre 2016 e quindi non dalla data dell’evento, a condizione che l’ordinanza sindacale sia emanata entro il 30 giugno 2017 o che il contribuente presenti una dichiarazione relativa alla distruzione del fabbricato o alla sua inagibilità totale o parziale al Comune, che entro 20 giorni trasmette copia dell’atto di verifica all’agenzia delle Entrate (articolo 48 del Dl 189/2016). L’esenzione viene meno con la definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

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