Un terremoto che sembra non avere più fine.

ottobre 31st, 2016

123747031-9dbce0af-79ea-4e1b-bd5c-3af6cbe8ebdbCorreva l’anno 1980 e in Irpinia si verificava uno dei terremoti più violenti della storia sismica Italiana. Un evento che colpì Campania e Basilicata generando 280.000 sfollati, circa 8.000 feriti e 2.914 morti. La magnitudo misurata in quella occasione fu 6.9 della scala Richter. Studi degli ultimi anni hanno stimato dei costi per la ricostruzione di circa 28 miliardi di euro. Costi di queste proporzioni sono anche riscontrabili per il terremoto Aquilano in cui si stimano circa 22 miliardi di euro per la ricostruzione post sismica del 06.04.2009. Dunque, era dal 1980 che non si vedeva un sisma così potente e a esser sinceri nessuno di noi ne sentiva la mancanza. L’uomo in questi casi spesso deve sperare nel fato e questa volta la fortuna ci ha assistito, ad oggi non ci sono notizie di morti. Se confrontiamo i due eventi occorsi, questo ci consolerà quel poco che basta per trovare la forza di pensare nuovamente al futuro.

La cronaca odierna ci riporta ai giorni nostri, quando ieri 30 ottobre 2016 una potentissima scossa di magnitudo 6.5 della scala Richter, con epicentro a 9km di profondità nei pressi di Norcia, ha squarciato nuovamente il Centro Italia, con conseguenti circa 25000 sfollati (numeri probabilmente destinati a salire nelle prossime ore).


Ma vediamo di capire nel dettaglio ciò che sta accadendo con i dati dell’INGV. In alto vediamo l’intera sequenza sismica che sta colpendo il Centro Italia dal 24 agosto u.s.. Sequenza che, lasciatemelo dire, sembra interminabile. I colori indicano una scala temporale, in blu abbiamo gli eventi sismici più vecchi, mentre in arancio e in giallo quelli più recenti. La dimensione del pallino indica quanto è stato forte l’evento, mentre con le stelle si indicano gli eventi sismici con magnitudo superiore a M5. In rosso, quindi, è rappresentata la scossa M6.5 che si è registrata alle 7.40 di ieri.

Appare anche sotto gli occhi di una persona non esperta che c’è un’attività sismica molto intensa in tutto il centro Italia. Speriamo che la situazione torni alla normalità al più presto possibile. L’INGV ha prodotto una simulazione video della propagazione dell’onda sismica del sisma di ieri, visualizzabile  qui:

Se volete ulteriori informazioni, sopratutto sulla sismicità storica dell’area, potete cliccare qui per andare sul post dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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