Terremoto: 4 nuovi aggiornamenti

marzo 7th, 2017

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A circa 6 mesi dal primo tragico terremoto la ricostruzione stenta a muovere i suoi primi passi. Le difficoltà si registrano non solo sul fronte ricostruzione, ma anche sul fronte accoglienza alla popolazione. In questo sostanziale clima di immobilismo si susseguono ordinanze commissariali che appaiono cadere nel vuoto. Nell’articolo gli aggiornamenti più importanti inerenti l’accoglienza e le normative.

[1] Soluzioni Abitative Emergenziali (SAE)

Ogni terremoto si accompagna, inevitabilmente, a una domanda abitativa di emergenza. Su un fabbisogno stimato di 3000 SAE la protezione civile ha effettuato ordini per 1500 abitazioni provvisorie. A fronte di ciò solo 18 SAE sono state consegnate il 19 febbraio 2017 a Norcia, così come riportato nel comunicato stampa della protezione civile e visibile nel rapporto fotografico dell’occasione.

I numeri sono deflagranti, sopratutto se confrontati con precedenti eventi sismici. Nel 2009 in circa sei mesi furono costruiti 4500 alloggi emergenziali. Possiamo dare la colpa all’eccessiva burocrazia, ma non possiamo certo dire che c’è un forte impegno politico per risolvere il problema.

[2] Container

In attesa delle SAE e su richiesta della popolazione, è stata attivata una seconda corsia per sopperire al bisogno abitativo emergenziale: i container. Ad oggi sono 23 le aree container allestite nei comuni del cratere sismico. Una mappa con l’ubicazione delle aree container è qui.

I container sono forniti con contratto di affitto e verranno rimossi non appena saranno disponibili le SAE. Anche qui i numeri sono impietosi, 1000 cittadini sono attualmente ospitati, a fronte di 11500 persone assistite dalla protezione civile.

[3] Conversione in legge terzo Dl terremoto

La conversione in legge del Dl n.8/2017 sta passando attraverso il vaglio delle commissioni parlamentari. I vari attori (Commissario ricostruzione, Capo Protezione Civile, RTP, ANAC e ANCE) sono stati ascoltati in seno alla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera. Ogni attore ha depositato una relazione con le proposte di modifica.

Tra le tante proposte di modifica ANCE chiedeva la rimozione del vincolo di incompatibilità tra direttore lavori e impresa. Il presidente ANAC Raffaele Cantone si è espresso in modo chiaro a riguardo: «La ricostruzione privata viene pagata dallo Stato e il direttore dei lavori svolge la funzione di garanzia sul controllo dell’esecuzione. Se il direttore dei lavori è un progettista utilizzato sistematicamente dall’impresa, che garanzia può dare della correttezza della conduzione dei lavori?».

Aspettiamo ora di leggere il testo definitivo per capire quante delle modifiche proposte verranno accolte dall’arco parlamentare.

[4] Ricostruzione pesante

E’ di ieri la notizia che il Commissario Vasco Errani ha consegnato una bozza dell’ordinanza sulla ricostruzione pesante (edifici con esiti E) ai Sindaci dei Comuni del cratere. Se le consultazioni sul testo avranno esito positivo, ci si può aspettare l’uscita dell’ordinanza fra quindici giorni. L’ordinanza è fondamentale per riparare gli edifici con i danni più gravi causati dal terremoto.

Conclusioni

Il volume di burocrazia continua ad aumentare, ma di cose concrete sul territorio ancora se ne vedono troppo poche.

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