I 4 punti più importanti dell’ultimo decreto terremoto (D.L. n.8/2017)

febbraio 13th, 2017

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Il Decreto Legge 9 febbraio 2017 n.8, ultimo decreto terremoto, è stato pubblicato nella GU Serie Generale n.33 del 09/02/2017. Il D.L. n.8/2017 introduce diverse novità nella gestione sia dell’emergenza sia degli aiuti alla popolazione. Inoltre, sono trattati aspetti legati al processo di ricostruzione.

In questo articolo si trattano i 4 punti più importanti dell’ultimo decreto terremoto che, a stretto giro, interessano la popolazione colpita dal sisma.

[1] Art. 4: adeguamento termini per la richiesta di contributo

Chi ha avviato i lavori ai sensi dell’art. 8 del DL 189/2016 e dell’ordinanza n. 4 e n. 8 del Commissario per la ricostruzione, deve, entro 60 giorni, presentare la documentazione necessaria per la richiesta del contributo.La mancata consegna della documentazione agli uffici speciali per la ricostruzione è causa di perdita del contributo. Ad occuparsi della realizzazione e della presentazione della documentazione necessaria è il tecnico di fiducia. L’art. 4, inoltre fissa al 31 luglio 2017 il termine ultimo per la presentazione della richiesta di contributo per le abitazioni con danni lievi.

Ciò significa che i progetti e le domande di contributo per gli edifici con danni lievi devono essere trasmessi, salvo proroghe, entro il 31 luglio 2017 agli uffici speciali per la ricostruzione.

[2] Art. 10: sostegno alle fasce deboli della popolazione

Il DL n.8/2017 prevede misure di sostegno al reddito per le famiglie con maggiore “disagio economico” nei comuni del cratere. Per aver diritto al sostegno occorre essere residenti da almeno due anni e avere un reddito ISEE di massimo 6mila euro. L’ISEE deve essere ricalcolata eliminando gli immobili danneggiati dal sisma. Un successivo provvedimento disciplinerà le modalità per richiedere il sostegno.

[3] Art. 11: disposizioni urgenti in materia di adempimenti e versamenti tributari

L’art. 48 del D.L. 189/2016 prevede la sospensione dei tributi nelle zone colpite dal sisma per le imprese, i lavoratori autonomi e gli esercenti di attività agricole. Il decreto  terremoto prevede la possibilità per queste categorie di chiedere un finanziamento garantito dallo Stato per il pagamento dei tributi.

[4] Art.  13: svolgimento da parte dei tecnici professionisti dell’attività di redazione della Scheda AEDES

La redazione delle schede AEDES è esclusa dalle misure per evitare la concentrazione di incarichi inerenti la ricostruzione privata. In pratica i tecnici potranno fare quante più schede AEDES riescono a redigere senza alcuna limitazione.

Conclusioni sull’ultimo decreto terremoto

Nel complesso l’ultimo decreto terremoto non risulta certo entusiasmante. Infatti, mancano le misure di sgravio fiscale che avrebbero potuto rilanciare in modo serio l’economia delle zone colpite. Le zone franche e le “no tax area” per ora restano solo una chimera.

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