Verifiche di agibilità terremoto, cosa devo fare se non ho avuto il sopralluogo?

dicembre 1st, 2016

verifiche di agibilità da parte di un ingegenre

Molti lettori del blog mi scrivono preoccupati di non aver ricevuto il sopralluogo da parte dei tecnici che si occupano delle verifiche di agibilità. Ci si deve realmente preoccupare? Capiamolo insieme rispondendo ad alcune domande.

Ho presentato richiesta per le verifiche di agibilità al COC/COI?

La prima cosa da chiedersi, se non si è ricevuta la visita dei tecnici per le verifiche di agibilità, è: ho presentato richiesta al Comune o al COC/COI (Centro Operativo Comunale o Intercomunale)? Se non si è presentata domanda, nessuno verrà a farvi visita. La presentazione della richiesta per le verifiche di agibilità è fondamentale per tutte le fasi successive di ricostruzione. Pertanto, per chi non l’avesse fatto, compilate oggi stesso il modulo IPP “istanza di sopralluogo per edifici/opere pubbliche, privati” e recatevi al COC/COI più vicino per la consegna. Il modulo IPP può essere anche direttamente compilato presso il COC/COI. Importantissimo: conservare copia/n. protocollo della richiesta di sopralluogo.

Ho presentato richiesta, ma non ho avuto il sopralluogo. Cosa devo fare?

La prima cosa da fare è controllare di avere traccia della richiesta di sopralluogo (modulo IPP). Se si conserva copia/protocollo della richiesta potete stare tranquilli. Infatti, se il sopralluogo non fosse eseguito in questa fase di emergenza, si avrà sempre diritto a farlo in un secondo tempo. La richiesta per le verifiche di agibilità rappresenta il primo passo nell’iter per la futura riparazione dei danni. Se non si procede alla richiesta, non si avrà diritto al contributo per la ricostruzione. Se non avete conservato traccia della richiesta, recatevi al vostro COC/COI più vicino per chiedere lumi sui tempi e sulle modalità.

Keep calm (stiamo calmi) direbbero gli inglesi. I sopralluoghi sono in pieno svolgimento. Dopo il 24 agosto (M6.0) le richieste per le verifiche di agibilità erano 70000. Dopo gli eventi sismici del 26 ottobre (M5.4 e M5.9) e 30 ottobre (M6.5) le richieste sono diventate 200000, quindi triplicate rispetto alla prima fase di emergenza. Per accelerare i tempi la Protezione Civile ha affiancato alle verifiche AeDES le verifiche FAST (Fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto). La FAST è finalizzata alla verifica degli edifici agibili rispetto a quelli non utilizzabili immediatamente. Lo scopo è individuare l’esatto fabbisogno di soluzioni abitative a breve termine. La FAST non sostituisce le verifiche di agibilità AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica). L’aggiornamento sui progressi delle verifiche di agibilità è disponibile qui.

Conclusioni

La sequenza dei sopralluoghi (a chi si fa prima e a chi dopo) è decisa dai Comuni. La scelta è dettata da necessità di pubblica utilità come ad esempio la viabilità. Se avete ancora dubbi sull’argomento, potete approfondire nelle FAQ della Protezione Civile: Domande e risposte Terremoto Centro Italia – Sopralluoghi e verifiche di agibilità. Oppure, potete contattarmi a info@sismacentroitalia.it

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